Umami – trattoria giapponese

Voto: 7.5 su 10

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OFFERTA

Locale informale che ha saputo trovare la giusta dimensione nel presentare una cucina giapponese tradizionale realizzata con tutti i crismi, muovendosi agevolmente tra le preparazioni da izakaya e il più sofisticato sushi e sashimi, confermandosi in definitiva come uno dei migliori indirizzi di cucina nipponica della Capitale. Il menù è intrigante, con una bella grafica in bianco e nero che elegantemente racconta i piatti per immagini e parole, così da far comprendere tutti i dettagli. Abbiamo aperto la nostra cena con un sashimi e dei sushi (nigiri e hosomaki) realizzati a regola d’arte e con l’ausilio di salmone e tonno rosso di eccellente qualità. Proseguendo, gustosi e delicati i succosi gyoza ripieni di maiale, zenzero e cipollotto, perfetti anche i tokoyaki, le morbide polpette di pastella con pezzi di tenero polpo all’interno, servite con salsa teriyaki, zenzero rosso, maionese ed erba cipollina. Ben realizzato il ricco umi ramen, con un delicato e avvolgente brodo dashi, gamberi rossi e pesce bianco, completato poi da noodles, trancio di pesce serra, polpo, capasanta, alga wakame, datterini confit, alga nori e cipollotto fresco. Altrettanto soddisfacente il popolare yakisoba, noodles saltati in padella con manzo sfilacciato e pancia di maiale, zucchine, carote e salsa yakisoba dalla nota dolce e leggermente affumicata. Proseguendo abbiamo gustato con piacere il tontoro zuke yaki, guancia di maiale marinata in salamoia di mirin, sake e alga kombu e poi grigliata, accompagnata nel nostro caso da una sorta di verza marinata che, però, restava slegata dal condimento. Molto gradevole invece, tra i fuori menù, l’hamachi kama, un gustoso e scioglievole collare di ricciola frollato sette giorni con burro alla soia, mirin e lime, cotto al forno e servito adagiato su dell’ottimo riso con erba cipollina e sesamo. Chiusura dolce con una ricca fetta di soffice e golosa cotton cake, la cheesecake giapponese, giustamente leggera e umida.

AMBIENTE

Una lunga e comoda sala su cui si affaccia la cucina a vista, con un arredo in stile nipponico accogliente grazie alle stampe giapponesi e ai colori caldi.

SERVIZIO

Cortese, senza errori e dai tempi abbastanza giusti anche se si avverte un leggero affanno a locale pieno.

CANTINA

Sake, kombucha e tè sono al centro della carta delle bevande, a cui si affiancano alcune birre artigianali di un birrificio romano, oltre a distillati e liquori giapponesi.

CHIUSURA
Lunedì. A pranzo, tranne la Domenica