Si torna volentieri da Trippa, la celebre trattoria di Diego Rossi, dove prenotare un tavolo può essere una vera sfida e talvolta ci si chiede se ne valga davvero la pena e se sia davvero così speciale. Ebbene, nonostante le scocciature della prenotazione, a onor del vero bisogna dire che qui si mangia davvero bene: piatti autentici che riescono a trasmettere tanto con pochi e semplici ingredienti. La materia prima è l’assoluta protagonista, trattata con il massimo rispetto grazie a cotture precise, abbinamenti sapienti e una perfetta esecuzione. La nostra cena è iniziata con un grande classico: il vitello tonnato, in cui la salsa, morbida e saporita, era perfetta per “fare la scarpetta con il pane”, con un gusto ben equilibrato, né troppo delicato né troppo invadente. Abbiamo proseguito con delle tagliatelle burro e parmigiano avvolte da una salsa cremosa, ricca ma ben bilanciata, in cui il burro si percepiva senza risultare invadente, mentre il parmigiano apportava una nota sapida e umami, senza mai prevalere sugli altri ingredienti; il tocco finale era dato dal brodo di pollo, che arricchiva ogni boccone rendendolo pieno di sfumature. Come secondo, abbiamo optato per il lombatello di vitello alla brace che si è rivelato tenero e succoso, con una crosticina affumicata che ne esaltava il sapore. Le carote in agrodolce aggiungevano una dolcezza equilibrata, mentre le cime di rapa ripassate offrivano un contrasto leggermente amarognolo. Il tutto era completato da un olio al cavolo nero, che ha aggiunto un tocco aromatico ed erbaceo, conferendo freschezza al piatto. Per concludere, abbiamo assaggiato il castagnaccio della casa, morbido dentro e croccante fuori, con la giusta umidità; la crema di mascarpone al rosmarino ha aggiunto una nota fresca ed erbacea, che ha perfettamente bilanciato la dolcezza del castagnaccio. Ottimo anche il caffè, ben estratto, che ha chiuso la cena in modo perfetto.
Accogliente e informale, con un arredamento che mescola elementi rustici e moderni. I toni caldi e le luci soffuse creano un’atmosfera intima e conviviale, perfetta per una cena rilassata. L’arredamento è semplice ma curato, con tavoli in legno e sedie che donano un tocco di rusticità, mentre i dettagli, come le pareti in mattoni e le luci a sospensione, aggiungono un fascino discreto ma comunque elegante.
Lo staff è cordiale e disponibile, sempre con un sorriso e pronto a fare due chiacchiere, creando un’atmosfera rilassata ma professionale. Sono molto preparati e consigliano i piatti con passione, spiegando ogni dettaglio con entusiasmo e, nonostante l’ambiente informale, si vede che ci tengono a far vivere un’esperienza completa e piacevole, dove ogni piccolo gesto conta.
La carta dei vini è curata, con una selezione pensata e un focus particolare sulle etichette naturali. La lista include bottiglie che spaziano dalle migliori realtà italiane a piccole produzioni internazionali. C’è anche una buona selezione di vini al calice.
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