Ristorante di pesce tra i più affidabili in città, questo locale incentra la sua proposta su qualità e freschezza delle materie prime, utilizzate in preparazioni semplici e mediamente gustose. Punto di forza sono certamente i numerosissimi antipasti, caldi e crudi, mentre la lista dei primi e secondi piatti rimane abbastanza limitata. Come inizio abbiamo optato per un fuori menù, le seppioline ripassate con peperoncino e accompagnate da fiori di zucca, bottarga e pane carasau, un piatto molto saporito, ma penalizzato dall’eccesso di piccantezza. A seguire, scialatielli con funghi porcini, mazzancolle e menta, dal sapore intenso dei funghi e leggermente carente delle note fresche e leggiadre del pesce. Molto buono, invece, il gustoso filetto di dentice con pomodori datterini rossi e gialli. Chiusura in bellezza con un’ottima delizia al limone. Plauso per la carta dei caffè, che prevede 5 opzioni di qualità: noi abbiamo scelto una miscela arabica e robusta dal gusto bilanciato e un monorigine arabica del Rwanda dall’aroma dolce e fruttato, entrambi giustamente estratti e persistenti.
Luminoso e piacevolmente arredato con mobilio moderno dai colori caldi, con tavolini in parte di legno in parte di bellissima ceramica. Piastrelle in parte delle pareti, pavimento di legno scuro e lampadari moderni completano un quadro senza dubbio gradevole.
Cortese e alla mano.
Non amplissima ma ben pensata, giustamente incentrata sui bianchi e sulle bollicine, con referenze anche straniere, presenza di alcune etichette di nicchia, possibilità di mescita e ricarichi medi. Interessante anche la ben fornita lista di amari e distillati.
Su richiesta ci è stata servita una bottiglia a norma di olio EVO pugliese di cultivar non dichiarate.