Questa costola della prestigiosa gastronomia storica di Testaccio si conferma come uno degli indirizzi più affidabili del quartiere nel proporre la tradizione culinaria del Bel Paese. D’altra parte, quando una mano sicura in cucina incontra ottime materie prime il risultato non può che essere quantomeno soddisfacente. La carta non è molto ampia ma viene integrata da alcuni fuori menù giornalieri secondo stagione. Dopo un rinfrescante e assai apprezzato mini Rossini offerto, abbiamo iniziato con un’ottima interpretazione della vignarola, con la parte vegetale freschissima e impreziosita da un’eccellente pancetta a dare sapidità e corposità. Tra i primi, molto buone le fettuccine al ragù di agnello, anche questo un piatto intenso e saporito come da tradizione. Passando ai secondi, non delude l’ombrina arrostita con zucchine alla scapece e fiore di zucca con ricotta, dalla perfetta cottura del pesce, arricchito da un vero e proprio trionfo di zucchine, con una crema fresca e corposa al tempo stesso. Chiusura in bellezza con il cosiddetto “After Eight”, una libera interpretazione dell’iconico cioccolatino inglese, forse il piatto che ci è rimasto più impresso, costituito da una mousse di cioccolato 85% con namelaka alla menta e terra di cacao, un dessert in perfetto equilibrio tra dolcezza, spinta amara del fondente e piacevolissima freschezza della menta. Niente male anche l’espresso, di giusta estrazione e di buon aroma e sapore.
Sicuramente un punto di forza, caldo e accogliente, con bellissimi pavimenti vintage dai colori caldi (bianco, giallo, arancio e rosso), bei tavoli, alcuni di legno scuro e altri di marmo, divanetti o sedie di legno con seduta verde, lavagne con i piatti del giorno, suggestive volte con mattoni a vista. All’esterno è disponibile il dehors.
Professionale, gentile e affabile.
Ulteriore asso nella manica: ampia e diversificata, con etichette note di validi produttori ma anche più di nicchia, dai ricarichi medi e una valida proposta alla mescita.
Nel corso delle nostre visite ci sono stati portate due tipologie di oli EVO toscani: il primo blend di Frantoio, Leccino e Moraiolo e l’altro Dop Chianti Classico, blend delle cultivar previste dal disciplinare, entrambi serviti in bottiglie a norma.