Silos

Voto: 7.5 su 10

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Locale consigliato
OFFERTA

Situato nel quartiere Santa Giulia, Silos si conferma un valido indirizzo dove fermarsi a cena, soprattutto se si vuole provare una cucina sincera (come recita il claim del locale), creativa senza strafare e con qualche rimando alla tradizione sarda, luogo d’origine dello chef. E proprio per omaggiare uno dei prodotti iconici della Sardegna, tra i primi abbiamo scelto gli spaghetti Mancini con delle cozze carnose e saporite, carciofi a spicchi e spolverata di bottarga, per un risultato complessivo molto gradevole grazie anche alla cottura della pasta perfetta. Facendo un passo indietro, il pasto inizia con un piccolo amuse bouche, che nel nostro caso era a base di focaccia con burro alle acciughe e chips di cavolo nero, seguito dall’antipasto composto dal millefoglie di verdure (barbabietola, patata, finocchio) al curry con quenelle di zucca, cocco e arachidi, per un piatto dai sapori speziati ben bilanciati e piacevoli consistenze. Dopo il primo suddetto, abbiamo assaggiato il gustoso trancio di pesce del giorno (nel nostro caso palamita), con tapenade di olive, carciofi e riduzione al vermentino, leggermente troppo cotto, ma comunque piacevole nel suo insieme. In chiusura una pera fondente con biscuit al cacao, crumble alle noci e spuma di cioccolato, in cui il frutto era cotto alla perfezione (rimanendo bello sodo) e ben abbinato agli altri ingredienti. Ottimo il caffè a fine pasto, dalla crema persistente e dall’aroma cioccolatoso e di gradevole acidità.

AMBIENTE

Il locale, diviso in due grandi sale con vetrine ampie che affacciano direttamente sulla strada, ospita abitualmente artisti contemporanei, che con le loro opere abbelliscono le pareti. Queste ultime sono in vendita a chi è interessato. L’arredo è in stile urban, caldo e accogliente.

SERVIZIO

Cortese e puntuale.

CANTINA

La lista delle bevande è ben strutturata, con una selezione iniziale dedicata ai gin e alle birre belghe in bottiglia, per poi proseguire con bollicine e vini fermi sia italiani (la maggior parte) che stranieri ben selezionati; tra i rossi il Piemonte la fa da padrone. Per chi avesse voglia di un calice, c’è la lista della mescita correttamente scritta. Ricarichi medi.

OLIO

Su richiesta ci è stato servito un olio EVO toscano, blend di Moraiolo, Frantoio e Leccino, nella bottiglia a norma.

CHIUSURA
Domenica. A pranzo