San Tommaso 10

Voto: 8 su 10

OFFERTA

Lieve passo in avanti per questo ristorante aperto dal noto marchio Lavazza che a Torino già vanta un altro locale (peraltro stellato) che è Condividere. A guidare la cucina c’è sempre il marchigiano Gabriele Eusebi, il quale con mano felice propone un menù che si rifà sia alla tradizione piemontese, con l’antipasto misto chiamato “Carosello” che ne è l’emblema, che a quella della sua terra di origine, come l’entrée affidata al ciauscolo servito al posto del burro insieme al pane fatto in casa. Chi volesse provare il percorso degustazione può farlo optando per “Reclame”, che, al costo di 75€, propone l’antipasto misto sopra citato, due piatti principali salati e due dolci. La nostra cena è iniziata con un ottimo carciofo alla Cavour, ovvero prima cotto in casseruola e poi terminato sulla brace, ripieno di prezzemolo e acciuga, con una sfumatura di vino e riduzione di aceto che gli dava quel twist in più. Cottura al dente e buon amalgama per gli spaghetti con canocchie e scarola, in cui il crostaceo (di per sé delicato) era in buon equilibrio con la salsa di scarola dalla nota leggermente piccante. Eccellente la sogliola grigliata alla mugnaia accompagnata da spinacino saltato, in cui il pesce era ben valorizzato dalla salsa a base di burro e limone. Tra i dolci presenti abbiamo scelto la delizia agli agrumi, in cui una base di pan di Spagna, arricchita da canditi di Corrado Assenza, reggeva una crema e un sorbetto agli agrumi, intervallati da del croccante al sesamo a spezzare la dolcezza, a nostro avviso, leggermente eccessiva. Ottimo il caffè finale, giustamente estratto e dalle note equilibrate, frutto della selezione specialty di Lavazza.

AMBIENTE

Il locale, che era una vecchia drogheria rilevata dalla famiglia Lavazza alla fine del 1800, è stato abilmente ristrutturato, mettendo in risalto quegli elementi caratteristici delle vecchie pubblicità del noto marchio di caffè. La mise en place è essenziale, senza tovaglia e con belle stoviglie a contenere le pietanze.

SERVIZIO

Professionale e cortese, senza quella rigidità che sempre più spesso si trova in locali del genere. Lo chef ama girare tra i tavoli e servire e spiegare lui stesso alcuni piatti.

CANTINA

La carta dei vini è ben strutturata, con un giustificato focus sul Piemonte, soprattutto per quel che riguarda i rossi. Presenti anche vini di altri paesi stranieri, Francia e Germania in primis. Ricarichi tendenti verso l’alto.

OLIO

Su richiesta ci è stata servita una bottiglia con tappo a norma di olio EVO siciliano, monovarietale Cerasuola.

CHIUSURA
Domenica sera, Lunedì