Questo ristorante di Magliano Sabina si conferma, anno dopo anno, un indirizzo più che valido, con la sua sobria eleganza, la location curata e immersa nel verde, la magnifica vista sulla Valle del Tevere e la cucina che sa esaltare le materie prime del territorio in piatti di sostanza, gustosi ed equilibrati. Il menù è strettamente legato alla stagione, con ingredienti locali a farla da padrone, a partire dalla carne fino ad arrivare alle verdure, presenti in diverse declinazioni (dei due menù degustazione, infatti, entrambi proposti a 55€, uno è di carne, l’altro è vegetale). Dopo due sfiziosi benvenuti da parte della cucina – un ottimo piccolo supplì e una crema di broccoletti con guanciale dal sapore intenso – abbiamo scelto tra i primi piatti, tutti abbondanti e ricchi di condimento, la consistenza e il gusto particolare e deciso degli gnocchi di malva al ragù di lepre e pecorino sabino e le soddisfacenti fettuccine al ragù di frisona, ricchissime e “senza tempo”. Molto buoni anche gli strozzapreti con funghi porcini e tartufo nero in abbondanza, mentre ci sono sembrati leggermente slegati i tagliolini con guanciale e reggiano. Tra i secondi, ottimi nella loro semplicità il piccione alla brace e le mazzafegate (salsicce di fegato) servite con pane tostato e misticanza, mentre più elaborato e originale il crudo di filetto alla Marciano con tartufo scorzone, reggiano, aglio, limone e prezzemolo, una tartare delicata ed equilibrata che ben esaltava l’ottima carne. Chiusura golosa con la zuppa inglese classica, mentre il caffè è risultato sottoestratto e poco profumato, accompagnato però da frappe davvero ben fatte.
L’affascinante location, con la sala ampia e arredata con gusto, elegante senza essere formale, con le vetrate che dominano la Valle del Tevere, è adatta per ogni tipo di occasione. Nella bella stagione è fruibile il bel giardino spazioso e verdeggiante. Da segnalare la possibilità di pernottare nelle accoglienti stanze del delizioso hotel.
Presente e disponibile senza mai diventare invadente.
La carta dei vini è decisamente ampia, composta da bottiglie di buon livello di cantine rinomate provenienti da ogni regione e presenti in qualche caso anche nel formato da 375cl, con qualche interessante presenza di etichette bio. Ben studiata la proposta al calice.
Lodevole l’attenzione prestata all’olio EVO, di cui è presente una variegata selezione a disposizione dei clienti esposta su un’ordinata scaffalatura in bella vista in sala. Durante il nostro pasto ci è stato servito un olio EVO laziale, monovarietale Caninese, versato in una ciotolina da una bottiglia a norma.
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