Situato fuori dalla movida trasteverina, il ristorante Proloco Trastevere, guidato da Elisabetta Guaglianone, propone una cucina genuina, radicata nel territorio e attenta a piccoli produttori laziali. Il menù si compone di percorsi a prezzo fisso e scelta à la carte, mentre rispetto allo scorso anno segnaliamo che non c’è più la pizza. Dopo un gradito omaggio a base di burro agli agrumi e marmellata di peperoni da gustare sul pane, abbiamo iniziato la nostra cena con un antipasto composto da un misto di semi antichi di cetrioli, meloncini tiger, fichi freschi, pomodoro cuore di bue e molliche di caprino, che ben si sposava con il sapore intenso della salsa di alici e pomodori secchi; convincente anche la frolla salata con prugne, caprino e prosciutto crudo di Bassiano, saporita e avvolgente. Tra i primi, ben fatti e presentati i bottoni di baccalà mantecato con salsa di peperone crusco, pinoli croccanti e olio EVO al prezzemolo, anche se l’amaro del peperone era mal bilanciato. La faraona alla brace con salsa all’orientale, friggitelli e fichi verdi e guarnizione di portulaca, presa come secondo, aveva un sapore speziato e armonioso, ma era leggermente troppo avanti di cottura. Ci siamo infine concessi due dolci: il pain perdu al cioccolato con marmellata di peperoni rossi con peperoncino isot biber e panna nobile montata, gustoso ed equilibrato, e una melanzana in foglie, mousse di cioccolato e mandorle, che ci ha convinti meno in quanto l’ortaggio fritto, coperto di cioccolato, risultava grasso e alla lunga stucchevole. Caffè finale sovraestratto e dalle note di tostatura in eccessivo spolvero.
Il locale, suddiviso su due livelli, risulta rustico ma curato. Nella prima sala, sulla sinistra entrando, c’è anche un bancone di gastronomia con prodotti tipici. Con la bella stagione si mangia pure all’esterno ai tavolini disposti sull’ampio marciapiede antistante il locale.
Premuroso e spigliato.
La carta dei vini è abbastanza ampia e con un bel focus sulla regione lazio, con produttori anche di altre regioni italiane e tutta incentrata sui vini naturali. Ricarichi corretti.
Su richiesta ci è stato portato un olio EVO del viterbese, blend di Frantoio e Canino, nella bottiglia a norma.
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