Pizzarium

Voto: 4.5 su 5

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OFFERTA

Dopo un lungo periodo di chiusura per lavori di ampliamento e restyling, agli inizi di settembre ha finalmente riaperto il celeberrimo locale di Gabriele Bonci, il profeta della pizza al taglio la cui fama è ormai planetaria, come testimoniato dalle lunghe file di avventori, in larga parte turisti internazionali. E, come insegna la basica legge della domanda e dell’offerta, ciò porta a prazzi assai elevati, che si attestano a un livello medio di circa 40 euro al kg, tanto che mangiare in piedi qui significa spendere cifre non lontane da quelle di un ristorante. Ma d’altra parte, la qualità straordinaria dell’impasto e l’utilizzo di ingredienti di primissima scelta, coniugati a grande fantasia negli abbinamenti, portano a considerare riduttivo l’inserimento di tali squisite creazioni nell’alveo dello street food ordinario. Quest’anno abbiamo iniziato con una polpetta di bollito da manuale, seguita da un’eccellente interpretazione della margherita, nonché un gustosissimo trancio con patate, pollo e carciofi alla brace dal sapore di rustica eleganza. Ci si chiederà allora perché anche quest’anno non assegniamo il punteggio più alto, che senza dubbio meriterebbe la qualità assoluta della pizza? Semplicemente perché riteniamo che l’esperienza va valutata nella sua interezza e tanta bontà meriterebbe di essere accompagnata da bevande di eguale lignaggio, come peraltro era un tempo qui. Dimenticate infatti birre artigianali, vini di nicchia o eccezionali succhi di frutta di qualche anno fa. Probabilmente tale scelta, in contrasto con la filosofia del locale, è stata determinata dalla difficoltà oggettiva di gestire tali prodotti di alta qualità compatibilmente con l’afflusso massiccio di clienti, ma è un dato di fatto che ormai sono purtroppo disponibili solo bevande ordinarie e di questo non possiamo non tenerne conto.

AMBIENTE

La sede rinnovata è molto più ampia e si estende su 160 metri quadrati circa, con affaccio anche su via Cipro e con la cucina a vista raddoppiata e un bancone più grande in grado di ospitare un numero maggiore di teglie, unitamente alla sezione dedicata ai fritti e quella refrigerata per i dolci, con in bella mostra i famosi maritozzi con la panna. Ampia anche l’area deputata al consumo, anche se destinata a riempirsi facilmente, per cui la maggior parte degli avventori non può che mangiare fuori, appoggiando i vassoi nelle poche mensole esterne, altrimenti arrangiandosi in piedi. Per i pochi fortunati che riescono a mangiare all’interno, sono disponibili arredi di design contemporaneo con sedute a cubo o una lunga panca.

SERVIZIO

Efficiente nella gestione delle lunghe code che metterebbero a dura prova chiunque, risulta, per quanto possibile, anche cortese e disponibile a dare spiegazioni e consigli che, pur venendo dispensati con estrema rapidità, risultano non banali.

CHIUSURA
Lunedì