Pascucci al Porticciolo

Voto: 9 su 10

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OFFERTA

Anche quest’anno il ristorante di Gianfranco Pascucci si conferma come il migliore indirizzo di pesce di tutto il Lazio. Merito di una cucina sapiente che sa trattare la delicata materia prima in modo sublime, con cotture veloci e abbinamenti inusuali e indovinati. Il menù si apre con due percorsi degustazione – “i classici” e “come è profondo il mare”, rispettivamente a 120 e a 140 euro -, per proseguire con la scelta à la carte. Il simpatico benvenuto da parte della cucina si compone di diversi appetizer che seguono l’estro dello chef e gli ingredienti disponibili secondo mercato. Nel nostro caso abbiamo assaggiato una stella marina fatta con una sfoglia di patata, ripiena di salsa tonnata e capperi, un cannolo ripieno di hummus di ceci e uova di salmone, un bon bon di foie gras di pesce (azzurro) e frutto della passione, una royale di mare con caviale Kaluga Amur, sandwich di mazzancolla con maionese al limone e una nota di banana. L’antipasto vero e proprio è stato l’ottimo tataki di cernia bianca marinata per due giorni nell’alga rossa mastocarpus, laccata nella parte esterna con acqua di pomodori verdi, servita con salsa verde allo zenzero ed erbe aromatiche e una scarola arrosto con mandorle croccanti. Sontuose le tagliatelle con astice, pesto di arachidi, basilico e una piacevole nota agrumata a dare freschezza, un piatto molto equilibrato che non stanca il palato. Presentati in una scenografica tajine, i gamberi rossi al sale sono l’essenza della cucina di mare: appena scottati, profumatissimi di erbe mediterranee bruciate (a ricordare una pineta di mare) e note agrumate, si lasciano mangiare in rigoroso silenzio, succhiando alla fine le teste freschissime. Fico settembrino, gelato all’alloro, spuma di yuzu e meringa al limone sono gli ingredienti che hanno composto l’ottimo dessert fuori menù legato alla stagione: un modo piacevole per concludere il pasto, seguito da un eccellente caffè della Torrefazione Giamaica Caffè di Verona, dalla crema elastica e persistente e da un gradevole aroma.

AMBIENTE

I tavoli coperti da candide tovaglie, inframmezzati da piccole sculture a tema marino, donano alla sala un’eleganza soffusa. Le (belle) stoviglie non sono solo il supporto materico su cui servire le pietanze, bensì concorrono all’aspetto scenografico complessivo del piatto, che non appaga solo il palato ma anche la vista.

SERVIZIO

Coordinato dalla bravissima Vanessa, moglie di Gianfranco, il servizio scorre fluido senza intoppi, con cortesia non di maniera e grande professionalità.

CANTINA

La carta dei vini è sicuramente ampia ma non rappresentativa di tutte le regioni italiane. È una lista “rassicurante”, nel senso che contempla più nomi noti che produttori di nicchia; uno sforzo in tal senso, a nostro avviso, si potrebbe fare. Ricarichi alti anche per i calici in mescita.

OLIO

Insieme agli ottimi grissini all’olio fatti in casa e alla pagnottella realizzata da un forno di Fiumicino, ci è stato servito un olio EVO di un noto e pluripremiato produttore del Sud Pontino, monovarietale Itrana, versato in una ciotolina direttamente al tavolo dalla bottiglia con tappo a norma.

CHIUSURA
Domenica sera; Lunedì; da Martedì a Venerdì a pranzo