Questa gelateria, nata dalla passione del maestro gelatiere Emanuele Monero, ha un approccio inclusivo al gelato: sono infatti presenti molti gusti vegani e senza glutine, senza latte né uova, ed elevata è l’attenzione alla ricerca di materie prime provenienti da piccoli produttori, spesso del territorio piemontese. Accanto ai gusti classici, si trovano diversi gusti creativi, spesso con basi senza lattosio, come lo “Scoiattolo” realizzato con latte d’avena, croccante gianduia e nocciole, che ci ha conquistati per la palatabilità, per la consistenza setosa e appagante e per il bilanciamento perfetto della dolcezza. La particolarità di questa gelateria è proprio quella di non avere una base comune per ogni crema, ma di realizzare basi diverse, anche con tipi di latte differente, proprio nell’ottica di caratterizzare al meglio i gusti. Abbiamo potuto constatare la ricerca profonda della materia prima nel classico cioccolato fondente, dove sono percepibili sfumature complesse, grazie all’uso del cioccolato colombiano di un piccolo produttore; allo stesso modo, il gusto pieno del sorbetto di mirtilli, arricchito dalla presenza di sciroppo d’acero e dalla vaniglia, ha mostrato ingredienti di ottima qualità. Eccellente pure la crema alla vaniglia, profumatissima dal corretto bilanciamento degli zuccheri e dei grassi. Buona la panna preparata con la planetaria, consistente e non stucchevole.
Il locale è piccino, con i gusti scritti sulla lavagna, ma è presente un piacevole e fresco dehors. Una seconda sede si trova nel Quadrilatero Romano.
Rapido, sorridente e disponibile a soddisfare le cuoriosità della clientela.