N’Antro

Voto: 7.5 su 10

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OFFERTA

Lasciata alle spalle l’avventura di Grottaferrata, l’Oste, al secolo Massimo Pulicati, insieme alla moglie Maria Luisa e al figlio Flavio, si sono trasferiti in pianta stabile in questa animata piazza al Tuscolano, non lontano da Cinecittà. I due locali da loro gestiti, attigui e con cucina in condivisione, hanno un’anima diversa: La Bonora pensato per un target giovane e N’Antro, dall’interno che nel mood ricorda la casa madre ai Castelli, in cui vivere un’esperienza più tradizionale. Noi abbiamo provato quest’ultimo rimanendo come al solito conquistati dalla simpatia dell’Oste, padrone di casa come ormai non se ne trovano, bravo nel raccontare piatti e aneddoti. Dal menù scritto a mano in un quaderno, abbiamo scelto fra gli antipasti, qui chiamati “sfizi e sollazzi”, un ottimo cartoccio di melanzane, zucchine e peperoni fritti, una bruschetta con un lardo che si scioglieva in bocca, un eccellente carpaccio di manzo dell’Alto Adige e un tagliere di salumi e formaggi davvero ricco, in cui troneggiava un classico di Maria Luisa, il carcotto, il tutto accompagnato da una deliziosa focaccia al rosmarino. Impeccabili, nella loro semplicità, i primi provati: delle mezze maniche all’arrabbiata e degli spaghetti aglio, olio e peperoncino con la nota piccante ben stemperata dalla burrata. Si prosegue sull’onda della tradizione con delle polpette al sugo saporite, in cui l’aglio donava carattere senza voler fare il protagonista, servite in un sugo ben tirato con gli odori tagliati a brunoise; le abbiamo preferite ai pur buoni saltimbocca alla romana, lievemente penalizzati dalla nota vinosa mal sfumata, accompagnati da una cicoria ripassata a dovere. Chiusura convincente con una cheesecake con caramello salato servita al bicchiere e con una golosa tarte Tatin, seguite da un espresso di corretta estrazione, ma poco complesso.

AMBIENTE

L’ampio dehors posto davanti alle due insegne garantisce un buon numero di coperti. L’interno del locale da noi provato si sviluppa in lunghezza e risulta caldo e accogliente, con alcuni dei tavoli che erano alla Bon’Ora e l’immancabile piatto per i vinili. Corretta la mise en place.

SERVIZIO

È uno dei motivi per cui tanti avventori tornano. Informale, appassionato, oltre che preciso nei tempi, con l’Oste che gira fra i tavoli, spesso sedendosi, per raccontare aneddoti simpatici sulla sua storia e su quella dei piatti.

CANTINA

Spazia anche oltre i confini nazionali, Oltralpe in primis, la carta dei vini, che per ampiezza e livello della selezione non è la tipica lista che si trova in osteria. Suddivisa in bollicine, bianchi, rosati e rossi, è conclusa dalla “Selezione dell’Oste” in cui sono riportate le etichette particolarmente amate da Massimo. Chi vuole approfondire, poi, può consultare una carta sostanziosa in cui è raccontata la storia dei produttori, la loro dimensione e filosofia produttiva, oltre alle caratteristiche dei vini presenti.

OLIO

Su richiesta è stata portata in tavola una bottiglia a norma di un olio EVO della provincia di Latina, monovarietale Itrana.

CHIUSURA
Lunedì, Martedì a pranzo