Si conferma un ottimo indirizzo di pesce questo ristorante di Fiumicino, che dell’osteria non ha proprio nulla se non il vezzo nel nome. Marco Claroni, insieme alla sua brigata, maneggia egregiamente la fresca materia prima che proviene prevalentemente dal litorale laziale, realizzando piatti equilibrati e gustosi. Il menù si apre con tre percorsi degustazione che vanno dai 65 ai 95 euro, per poi proseguire con i piatti à la carte che, giustamente, seguono l’andamento del pescato. Si comincia bene con il piccolo benvenuto affidato a una croccante alice a beccafico, a una pallotta “cacio e ova” con emulsione di polpo e a un brodo di tonno con alghe e basilico da bere per ultimo per preparare la bocca alla portata successiva. Ottima la triglia adagiata su tabbouleh ed estratto thai, un antipasto dagli echi orientali in cui il pesce era ben valorizzato, così come nel polpo al BBQ in cui la nota affumicata era bilanciata dalla freschezza dello yogurt e della scapece di melanzane. Frittura croccante e per nulla unta nella cotoletta di alalunga, accompagnata da alici marinate, zucchine fritte e salsa al passion fruit. Passando ai primi, freschi ed estivi gli spaghettini Mancini all’acqua di pomodoro, con lupini, basilico e fave, in cui, però, queste ultime erano in quantità eccessiva da coprire leggermente il sapore delicato dei molluschi; sontuoso, invece, il risotto alla Nerano con crudo di gamberi rossi. Semplicemente perfetta la tagliata di tonno che viene fatto prima frollare per un determinato periodo di tempo in un apposito frigo per la frollatura a secco, in modo tale da acquisire un sapore intenso e una consistenza tenera, esaltata dalla cottura alla brace e dall’aroma di rosmarino e capperi. Sfiziosi pure gli arrosticini di tonno dalla carne tenera e saporita. Chiusura in bellezza con il goloso Danubio, una morbida brioche servita con uno zabaione spumoso e con un fresco sorbetto di arance e fettine fresche del frutto, seguito, purtroppo, da un caffè sottoestratto e non particolarmente complesso.
Piccola ma accogliente la sala interna, arredata con uno stile moderno; più spaziosa e luminosa la veranda esterna che, grazie alla copertura anche laterale, può essere utilizzata pure in inverno.
Preciso, cortese e per nulla ingessato.
La lista dei vini è il giusto complemento al menù, con una selezione curata di etichette italiane e non, molte delle quali appartenenti al mondo bio natur. Ricarichi corretti.
Insieme al pane fatto in casa vengono serviti un ottimo burro alle alici e una ciotolina di olio EVO laziale, monovarietale Itrana, riempita al tavolo dalla bottiglia a norma.