Con l’arrivo del caldo inevitabilmente arriva anche la voglia di mare, con gli stabilimenti del litorale laziale che, soprattutto nel week end, cominciano ad affollarsi sia di persone che amano crogiolarsi al sole dalla mattina alla sera, sia di quelle che vanno solo per gustare la semplice cucina marinara. A La Baia, stabilimento balneare di Fregene, in cui c’è il ristorante omonimo, è possibile fare entrambe le cose. Il menù è disponibile sia in forma cartacea che inquadrando un QR code, con l’aggiunta dei piatti del giorno che sono riportati sulle lavagnette fatte girare tra i tavoli. Si inizia bene con il sautè di cozze, dai mitili carnosi e saporiti e con la giusta piccantezza. Ottimi gli spaghetti “mare nostro”, con telline, lupini ed erbe di macchia mediterranea, un piatto altamente rappresentativo del ristorante e del territorio circostante, con la pasta perfettamente cotta al dente e un sughetto cremoso aromatizzato dall’elicriso e dal finocchietto. Ben fatto anche il tonno alla cacciatora, con il pesce che ha mantenuto la sua morbidezza grazie al sughetto composto da cipolla di Tropea, olive di Gaeta e rosmarino. In chiusura un fresco e piacevole semifreddo al mango con salsa ai frutti di bosco, seguito, purtroppo, da un pessimo caffè caratterizzato da un aroma di bruciato.
Il locale si anima soprattutto nei mesi estivi quando i tavoli sono apparecchiati nelle due verande poste lateralmente al vialetto di accesso allo stabilimento. Corretta la mise en place con tovaglie e tovaglioli di stoffa.
Informale e alla mano.
È un punto di forza del locale, con la presenza di diverse cantine sia italiane che francesi, scelte accuratamente, anche nel mondo bio natur. Oltre all’offerta al calice, c’è la possibilità di scegliere delle mezze bottiglie. Ricarichi corretti.
C’è una buona considerazione per l’oro verde, con la presenza di alcuni produttori, prevalentemente del territorio, le cui bottiglie (tutte con tappo a norma) vengono portate al tavolo su richiesta. A noi è capitato un olio EVO laziale di un’azienda di Maccarese, blend di cultivar della zona.