Il Goccetto

Voto: 4 su 5

OFFERTA

Questo storico locale è un encomiabile e raro esempio di “resistenza umana” in un centro della città assediato dal turismo di massa che, fermi restando gli indubbi e rilevanti benefici, rischia anche di snaturarne l’anima autentica. E, coerentemente con l’atmosfera, anche la proposta è rimasta immutabile nel tempo. In un’epoca di “apericene” (già solo il termine fa ribrezzo), magari a prezzo fisso, a base di stuzzichini e bevande esotiche spesso di dubbia qualità, qui rimane la concreta sostanza di scaffali di legno colmi di etichette di grande valore a cui attingere per accompagnare una selezione al consumo di prodotti tradizionalissimi: salumi e formaggi, bruschette e crostini, squisitezze della gastronomia italiana, carpacci di pesce, carni al piatto, involtini, insalate, sott’oli, dolci. Da plauso anche la selezione di ottimi oli proposti in degustazione con pane di Lariano. E, per chi non vuole consumare un’intera bottiglia, è sempre disponibile la selezione alla mescita di circa 30 calici di vino scelti a rotazione e indicati nella ormai mitica lavagna. Quest’anno abbiamo optato per la semplicissima e ottima burrata con alici del Cantabrico e per un delicato carpaccio di pesce spada affumicato con rucola, mela, pepe rosa, olio all’arancia e pepe, accompagnati entrambi da validi Chardonnay della Borgogna di produttori diversi.

AMBIENTE

Il grande punto di forza del locale, con l’insegna del tempo che fu “vino e olio” che introduce ad interni caldi dagli arredi spartani, tavoli di legno scuro, sedie con seduta in paglia, affascinanti scaffali di legno ricolmi di bottiglie di pregio. Al bancone vicino all’ingresso dedicato al consumo ci si può sedere su sgabelli, mentre in fondo è posizionata la vetrina delle specialità.

SERVIZIO

Il punto debole, non molto empatico e poco disponibile a consigli. Anni fa non ce lo ricordavamo così, peccato!

CHIUSURA
Domenica; Lunedì mattina