Aperta dal 2005, la Gofreria Piemonteisa si è piano piano imposta come valida alternativa (di qualità) al classico cibo da strada che siamo abituati a vedere nelle città, come pizza, fritti, panini, ecc… I gofri e le miasse fanno parte dell’antica tradizione delle valli piemontesi sin dal 1600. I gofri hanno una struttura a nido d’ape e ricordano i waffel belgi, anche se sono più sottili e si prestano a essere farciti tagliando a metà la cialda; le miasse sono preparate con un impasto di mais e risultano più consistenti e croccanti; anch’esse vengono farcite con diversi ingredienti. Poi c’è il “gofre sbagliato” inventato dal titolare del locale, che viene cotto in forno, anziché sul tipico stampo, risultando più croccante. Dal menù appeso alla parete del locale abbiamo scelto il gofre Susa con crescenza e rucola e quello sbagliato con prosciutto cotto e formaggio, entrambi soddisfacenti, adatti a una pausa semplice e di gusto. Per accompagnare il cibo sono disponibili poche bevande di natura commerciale, alcune delle quali disposte in un frigorifero.
Diviso in due sale, la prima è occupata in gran parte dal bancone dove avvengono le preparazioni, mentre la seconda è occupata da tavoli alti e sgabelli sui cui è possibile fare una sosta più comoda.
Svolto da Dario in persona (il titolare) è cortese e informale; rallenta un po’ a locale affollato.
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