Conferma di voto (seppur con qualche riserva) per questo ristorante che propone una cucina marinara. Il nome è quello del giovane chef che lo gestisce, con un menù dall’impostazione molto classica e una cucina particolarmente attenta nell’evitare gli sprechi (come lo scorso anno, abbiamo apprezzato l’averci proposto di portare a casa l’ottima pagnotta a lievitazione naturale che era avanzata). Oltre ad assicurare la presenza di piatti “evergreen”, come gli immancabili spaghetti con le vongole, la proposta è integrata da un’offerta giornaliera scritta a mano, dalla quale abbiamo scelto la ben fatta tartare di leccia condita con olio e sale, proprio per esaltare il gusto del pesce azzurro. Perfettibile il risotto di crostacei con maggiorana, con la cottura del riso non proprio ottimale (si percepiva l’anima nel chicco che rimaneva leggermente slegato dal condimento) e una bisque prepotente che alla lunga stancava il palato. Croccante e asciutta, invece, la frittura di paranza con diversi tipi di pesci, tra cui le piccole triglie e i merluzzetti. Chiusura affidata a un profiterole con (scarsa) copertura di cioccolato fondente farcito con una crema dalle note agrumate e con il bignè leggermente troppo secco, seguito da un caffè 100% arabica descritto in modo esaustivo ed entusiastico dalla giovane cameriera, ma che alla prova dei fatti si è rivelato privo di complessità aromatica e diluito al palato.
Oltrepassato un ingresso con dei divanetti su entrambi i lati, si entra nella sala che si sviluppa a L con tavoli coperti da tovaglie bianche per un arredo classico e sobrio.
Cortese e disponibile.
La lista dei vini è piuttosto limitata ma ha il merito di contemplare anche dei produttori di nicchia accanto a nomi più noti; medio alti i ricarichi. Abbiamo apprezzato la disponibilità di far assaggiare più proposte al calice rispetto a quelle riportate in carta, peccato che i prezzi al bicchiere siano alti.
Ad inizio pasto viene chiesto agli avventori se gradiscono pane e olio. Chi risponde affermativamente riceve al prezzo di 3,50€ l’ottima pagnotta sopra decritta e un olio EVO bio del viterbese, monovarietale Caninese, versato in un piattino da una bottiglia a norma.
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