Dry

Voto: 4.5 su 5

OFFERTA

Questo locale spicca per la sua formula binaria: cocktail e pizza gourmet. Le pizze in carta spaziano dalle più tradizionali fino alle proposte più creative dello chef, tutte con tipico impasto napoletano e ingredienti ricercati. Durante la nostra visita abbiamo provato una focaccia farcita con friarielli, salsiccia di Bra cruda, provola affumicata e maionese all’aglio, la cui porzione, sebbene denominata “small”, è risultata generosa. Gli ingredienti erano perfettamente bilanciati, l’impasto leggero ma croccante, anche se sarebbe stato auspicabile un sapore più deciso per la maionese all’aglio, che risultava troppo leggera e poco prorompente. Successivamente, abbiamo gustato due pizze: una classica – margherita con provola affumicata e pepe nero di Sarawak – e una dello chef con funghi cardoncelli, porcini, pioppini, finferli, provola affumicata, prosciutto cotto affumicato e besciamella alle erbe, entrambe dall’ottima masticabilità e digeribilità e con i condimenti di qualità dosati in modo equilibrato. Inoltre, il cocktail signature “Margarita Hibiscus” ha lasciato il segno con il suo mezcal Montelobos dal forte sentore affumicato e Tequila Espolon Blanco, bilanciati dall’armonia floreale dell’Hibiscus Cordial e da una miscela di lemongrass.

AMBIENTE

Dry è un locale contemporaneo che fonde, in modo inaspettato, due anime corrispondenti a due aree fisiche distinte: il cocktail bar e la pizzeria. Il risultato è uno spazio notturno glamour, progettato partendo da una base grezza e industriale, con arredi semplici ma scintillanti che si abbinano al decor naturale di spiriti, etichette e set di mixologia, sia vintage che moderni. L’arredamento è di design, allontanandosi dallo stereotipo della classica pizzeria. All’ingresso, la zona bar presenta un originale bancone, mentre una grande bottiglieria posta dietro quest’ultimo e le luci soffuse creano un’atmosfera elegante e raffinata, contribuendo a renderla una meta ambita della movida milanese, soprattutto durante il weekend.

SERVIZIO

In occasione della nostra visita (un venerdì sera), abbiamo riscontrato alcune difficoltà, probabilmente dovute all’affollamento del locale. Nonostante la prenotazione effettuata con largo anticipo, abbiamo avuto problemi ad ottenere il nostro tavolo e durante la cena ci sono stati diversi ritardi e scarsa coordinazione nella consegna di cocktail e pietanze.

CANTINA

Il punto di forza sono sicuramente i cocktail, che spaziano dai classici agli originali signature, con alcuni già diventati cavalli di battaglia, come il “French75” e il “Sazerac”, serviti in eleganti bicchieri vintage. La selezione di gin provenienti da tutto il mondo è notevole, mentre la proposta di birre artigianali è ampia. Non manca una vasta scelta di whisky, vermut (una dozzina da Italia, Francia e Spagna), tequila, mezcal e rum. Al contrario, la lista dei vini, limitata ai soli italiani, e degli Champagne risulta ristretta.

CHIUSURA
Lunedì