Il bel borgo di Nepi ospita questo piccolo ed intimo locale in cui le eccellenze del territorio incontrano una cucina creativa e ben calibrata. Qui, infatti, tutto riporta ai sapori della Tuscia, con ingredienti selezionati che vengono utilizzati in piatti che dimostrano un rispetto per le materie prime con cotture perfette ed accostamenti armoniosi, che si possono ordinare alla carta o lasciandosi guidare dallo chef tramite due percorsi degustazione da 45 e 70 euro. L’apertura del pasto è stata scandita da un amuse bouche realizzato con salsa di cicoria, latticello, riduzione di rabarbaro e farina di canapa, dalle note amare che successivamente sono state sostituite da quelle più dolci e delicate dell’antipasto costituito da rapa bianca in due consistenze, brasata e tritata con grissini e olio EVO e poi cotta al forno, e rapa rossa in salsa accompagnate da fettine di kiwi gold. Avvolgenti sia il risotto carnaroli all’indivia arricchito da nocciole tostate in granella e in crema e terminato con mosto cotto che i fusilli conditi con un intingolo di fagioli del purgatorio in due consistenze (in salsa e croccanti cotti in forno e sbriciolati), accompagnati da fondo bruno di manzo e da salsa chimichurri realizzata con erbe aromatiche fresche. Perfetta la cottura del filetto di manzo, giustamente al sangue, con un passaggio in forno dove viene aggiunta una leggera panatura con grissini, formaggio ed erbe aromatiche, terminato poi nel piatto con fondo bruno di manzo, radicchio trevigiano brasato e mirtillo al naturale e in salsa. Chiusura con il biancomangiare di latte di mandorla adagiato su tre variazioni di arance – essiccate, candite e in salsa – e su una frolla aromatizzata con lo stesso frutto e coperto da una nuvola di lime e gin. Caffè leggermente sottoestratto con crema evanescente.
Situato all’ombra del castello, il locale è costituito da un’unica sala arredata con eleganti boiserie che si contrappongono ad inserti contemporanei. I tavoli sono ben distanziati e comodi, con una mise en place semplice ma elegante.
Impeccabile grazie al maître che cura ogni dettaglio e coinvolge con le descrizioni dei piatti.
Una carta con un numero limitato di referenze ma ben selezionate da tutta Italia con descrizioni e prezzi corretti.
Nel corso del pasto sono state servite due tipologie di olio EVO della stessa azienda di Vignanello, entrambe nella bottiglia con tappo a norma e dell’ultima spremitura: la prima monovarietale Maurino e la seconda Caninese.