Dai Toscani

Voto: 6.5 su 10

OFFERTA

A una decina di metri dal Teatro delle Muse nel quartiere Italia, da anni c’è questo ristorante di indole toscana frequentato da una clientela di aficionados. In occasione della nostra ultima visita abbiamo potuto constatare una lievitazione dei prezzi che non trovano, secondo noi, alcuna giustificazione nella qualità e nella ricercatezza della proposta. Qui, infatti, si mangiano preparazioni semplici prezzate da ristorante gourmet, come nel caso del filetto di manzo in menù a 48 euro! Bypassando le proposte “degustazione” che vanno dai 55 agli 80 euro a cui si aggiunge quella del pranzo a 35 euro, abbiamo optato per l’antipasto completo, preceduto, come al solito, da filetti di polenta fritta e da strisce di focaccia, invero moscia. Mortadella, finocchiona e prosciutto di discreto livello a cui si sono aggiunti una buona mozzarella, un crostino toscano (secco) e la sempre appagante stracottatina, una polpetta fritta di stracotto di manzo con uvetta e pinoli; da dimenticare il fiore di zucca, unto a dismisura e per nulla croccante. Meglio è andata con la corretta interpretazione della polenta con salsicce al sugo e soprattutto con le eccellenti pappardelle alla lepre. Ben cotto pure il girello di vitello al forno, servito in 4 sottili fette (28 euro) con patate al forno. In chiusura il tradizionale e abbondante piatto di pasticceria secca (cantucci classici e al cioccolato, meringhe e ciambelle) che abbiamo accompagnato con il vinsanto, seguito da un caffè bruciato tanto da rimanere quasi per intero nella tazzina.

AMBIENTE

Varcata la soglia di ingresso, sulla sinistra, dove prima c’era una sala informale per grandi tavolate ora c’è la cantina con un tavolo al centro (immaginiamo fruibile). Il ristorante vero e proprio, però, sta al piano superiore, dove 3 sale arredate in modo classico e caldo accolgono gli avventori in un contesto rassicurante.

SERVIZIO

Svolto da anni dagli stessi camerieri, risulta ben cadenzato nei tempi e cortese, anche se a volte poco spontaneo.

CANTINA

Priva di indicazione dell’annata, la carta risulta banale, con etichette del mainstream proposte con ricarichi non omogenei. Condivisibile, invece, il focus sulla toscana, vista la tipologia di offerta.

OLIO

Su richiesta viene portata in tavola un’ampolla palesemente non a norma in quanto priva di etichetta e di tappo anti-rabbocco. L’assaggio, peraltro, ha sancito che i problemi non erano solo di forma, in quanto l’olio era palesemente difettato.

CHIUSURA
Domenica