La pizzeria Da Zero, con le sue tre sedi in città, si è ormai affermata come un punto di riferimento nel panorama delle pizzerie meneghine, grazie alla sua forte impronta cilentana e alla selezione scrupolosa di materie prime di alta qualità, nel rispetto delle tradizioni e del territorio d’origine. Per la prova di quest’anno abbiamo scelto proprio l’ultima sede ad essere stata aperta, ovvero quella nel vivace quartiere di Porta Venezia. Tra gli antipasti abbiamo optato per uno degli sfizi più rappresentativi: il crocchè cilentano, un perfetto equilibrio di patate, salame, provola, sale, pepe, uova e Parmigiano Reggiano, con la panatura croccante, realizzata con maestria, che ha regalato un fritto asciutto e fragrante. Passando alle pizze, che possono essere comodamente tagliate grazie alle grandi forbici dorate presenti su ogni tavolo, il menù offre una varietà di scelte molto ampia, che va dalle montanare – le tipiche pizze fritte – alle classiche originali e rivisitate secondo Da Zero, passando per le cilentane, le speciali e le “old school”, caratterizzate dall’impasto steso con il mattarello, proprio come una volta. La nostra scelta è caduta sulla classica Fior di Formaggi e la cilentana Tre Pomodori. La prima è una pizza bianca con fior di latte, Gorgonzola, caciocavallo, provola, cacioricotta di capra del Cilento e basilico, dove ogni formaggio trova il suo spazio senza risultare invasivo, per un mix perfettamente equilibrato e mai troppo sapido. La seconda, con passata di pomodori datterini gialli, pomodorini del Piennolo, pomodoro secco, mozzarella nella mortella e basilico, regala un gioco di contrasti tra la dolcezza vellutata della crema di datterino e la nota decisa del pomodoro secco, accanto alla particolarità del latticino che viene avvolto nelle foglie di mirto. Entrambe le pizze si distinguono per un impasto leggero e altamente digeribile, con un cornicione pronunciato, fedele alla tradizione campana, ma mai gommoso.
L’atmosfera della pizzeria è calda e accogliente, grazie agli arredi che giocano sui toni del rosso scuro e del marrone chiaro, con il velluto come materiale predominante. Le pareti, impreziosite da pietre a vista, si alternano a tocchi di modernità con opere contemporanee che raffigurano scene della tradizione contadina e culinaria cilentana. A rendere l’ambiente ancora più vivace contribuiscono dettagli pop, come neon colorati che ritraggono elementi iconici della pizzeria, tra cui il pomodoro e le forbici. Particolarmente suggestivo è il forno a legna a vista, posizionato al centro della sala, che regala un tocco elegante e conviviale, grazie anche al bancone “vista forno”.
Premuroso, cortese e informale.
La carta propone una discreta selezione enologica con alcuni vini disponibili anche per la mescita. Interessante l’offerta di birre provenienti dal birrificio artigianale cilentano Fiej, oltre ad una piccola lista di cocktail.
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