Contesto Alimentare si conferma un valido indirizzo dove assaggiare la cucina della tradizione piemontese contaminata dai sapori del mondo. Per la nostra cena di quest’anno abbiamo iniziato con due antipasti: il sanguis (panino in dialetto piemontese), ovvero una focaccia molto soffice preparata in casa perfettamente bilanciata tra la giusta untuosità e la carne battuta al coltello di Fassona Piemontese in tutta la sua purezza; poi la Bionda, un’insalata tiepida di gallina bionda autoctona del Piemonte dal sapore delicato ma al contempo consistente al morso, a sottolineare la rusticità delle sue carni, ingentilita da sedano, pomodori, sarset (valeriana o songino in dialetto) e un tocco di salsa tonnata ben eseguita. Tra i primi piatti abbiamo optato per un gusto decisamente intenso e saporito: gli spaghetti alla chitarra con aglione della Val di Chiana, olio, peperoncino messicano e bottarga di muggine, un piatto che ci ha conquistato sino alla scarpetta finale. Come secondo piatto abbiamo scelto il fuori carta consigliato da Francesca, la titolare, nonché chef del Contesto: un freschissimo calamaro alla piastra, scottato perfettamente, accompagnato da hummus di cicerchie, polvere di peperone crusco e zucchine tagliate a julienne, un abbinamento azzeccato e goloso. Davvero interessante il dessert, il dolce in blue, una crema diplomatica soffice ed equilibrata con una coulis di mirtilli e la nocciola tonda gentile del Piemonte, seguito da un caffè correttamente estratto, accompagnato da tre piccole paste di meliga.
Locale raccolto, intimo, con arredamento moderno e minimale, grande e generosa luminosità grazie all’ampia vetrata che affaccia su Via Accademia Albertina e i punti luce ben posizionati che garantiscono ad ogni tavolo la giusta atmosfera. Da sottolineare i runner e i tovaglioli di lino bianco sui tavoli, belli ed eleganti.
Informale, sorridente, pronto e preparato a fornire informazioni sui piatti e sui prodotti utilizzati.
Vasta scelta tra bollicine nostrane e Champagne, grande spazio ai vini rossi piemontesi e francesi suddivisi per regioni di pertinenza; buone proposte bio natur. Per chi volesse portarsi a casa qualche bottiglia della lista dei vini, c’è la possibilità di acquisto attraverso una sezione speciale nel sito internet del locale.
A inizio pasto, con il pane e la focaccia, viene portato e lasciato su tutti i tavoli, con piattino per degustazione, un olio EVO della provincia di Bari, blend di Coratina, Leccino e Ogliarola, nella bottiglia con tappo a norma.
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