A pochi passi da Fontana di Trevi, in una zona dove è difficile transitare senza inciampare nei buttadentro di tanti locali “acchiappaturisti”, Baccano offre un’oasi sicura e dignitosa, pur se a prezzi non trascurabili, premiato peraltro da una clientela internazionale. Nato come ostricheria, l’arrivo dello chef Nabil Hadj Hassen ha rinforzato un menù più cosmopolita ed è proprio questo che abbiamo voluto provare. Abbiamo pertanto cominciato con una generosa selezione di formaggi francesi, tra cui segnaliamo soprattutto un reblochon, un camembert di capra e un roquefort. Non poteva mancare il cavallo di battaglia dello chef, la carbonara di rigatoni del pastificio Cavalieri, con uovo di Marans, pecorino romano DOP, parmigiano reggiano 36 mesi e pepe Sarawak, con la pasta giustamente al dente, l’uovo solo un filino troppo liquido, il perfetto mix di pecorino e parmigiano e una nota pepata non troppo in evidenza. Gradevolissima la parmigiana di melanzane con pomodoro San Marzano bio, fiordilatte di Agerola, parmigiano e l’aggiunta indovinata di fiori di zucca. A seguire, l’enorme costoletta di vitella alla milanese con osso “omaggio a Gualtiero Marchesi”, accompagnata da una manciatina di patate alla provenzale e maionese piccante, a nostro avviso, leggermente troppo asciutta nella frittura. Per concludere in dolcezza abbiamo optato per la scenografica ruota (proprio come una ruota panoramica) di bombette con salse dolci, seguita da un caffè che evidenziava note di tostatura eccessiva.
L’arredo ricorda piacevolmente un bistrot francese, tra specchi, boiserie, curiose mongolfiere appese, ventilatori a soffitto. Purtroppo, la sala interna diventa rumorosa quando c’è il pienone… d’altronde “nome omen”. Con la bella stagione sono disponibili anche dei tavoli esterni.
Informato e in grado di affrontare masse di avventori senza perdere colpi né il sorriso.
Presenza di vini di tutto il mondo, con un’ampia offerta di Champagne, nonché bollicine italiane e qualche produttore meno noto. Ricarichi medio-alti in linea con la tipologia di locale. Apprezzabile l’offerta al calice correttamente prezzata in lista.
Su richiesta ci è stata servita una bottiglia con tappo a norma di olio EVO di un frantoio tiburtino brandizzato con il nome del ristorante.
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