Ecco una pasticceria che è riuscita a unire con successo lo stile contemporaneo al rigore e all’eleganza del classico, sia negli ambienti che nella proposta. Monoporzioni e viennoiserie di gusto moderno, infatti, si affiancano a dolci dalla forte connotazione tradizionale e regionale (in particolare del Salento, zona d’origine del titolare), come i pasticciotti leccesi e i sospiri, un’esplosione di soffice crema chantilly racchiusa in un sottile guscio di pasta morbida, da noi provati in altre occasioni. In stagione poi, per celebrare la terra lombarda, non mancano i tortelli di Carnevale preparati in diverse fogge e farciture. Durante la nostra ultima visita, al momento della colazione, abbiamo assaggiato un paio di lievitati molto validi: lo chausson di mele, una sfoglia leggera con un delicato ripieno di mele cotte, aveva un perfetto bilanciamento tra dolcezza e acidità del frutto, mentre il cioccolatoso, una via di mezzo tra croissant e cornetto all’italiana, era caratterizzato da una sfogliatura ben fatta e farcito generosamente con una setosa crema al cioccolato. Ad accompagnare, un ottimo caffè dalle belle note rotonde, mentre il cappuccino, comunque equilibrato, avrebbe tratto beneficio da una schiuma più cremosa.
Un ampio bancone, suddiviso tra offerta salata, zona colazione e vetrine dedicate a monoporzioni, biscotteria e torte, accoglie i visitatori all’ingresso. Se si decide di consumare al bancone gli spazi potrebbero rilevarsi un po’ angusti, soprattutto nei weekend, quando l’afflusso è notevole. Tuttavia, il locale offre due belle e ampie sale arredate con gusto, per consumare al tavolo, oltre a un dehors sul marciapiede.
Gentile, professionale e premuroso.