Alla Trattoria del Nuovo Macello abbiamo trovato un luogo in cui tradizione e ricerca si intrecciano con naturalezza, in un’atmosfera che custodisce l’anima della cucina milanese e la interpreta con eleganza. Il nostro percorso è iniziato con un biscotto allo zafferano e carcadè, delicato e profumato, offerto dallo chef come benvenuto, per poi proseguire con la lingua, sottilissima e tenera, accompagnata da salsa verde, salsa al vino rosso e cavolfiore sott’aceto, in un equilibrio ben calibrato tra dolcezza, freschezza e sapidità, e con i mondeghili in versione finger food: sei piccole polpette che conservano il gusto classico della tradizione, rese più leggere dall’accompagnamento agrodolce di pomodoro e carote. Il cuore del menù è stato il risotto alla milanese, preparato con stimmi di zafferano e formaggio Lodigiano riserva: cremoso, intenso e persistente al palato, con i pistilli ben visibili a testimoniare la qualità della materia prima. Come secondo abbiamo gustato la punta di vitello al forno, proposta fuori menù, dalle carni morbide e succose grazie alla lenta cottura, accompagnata da verza arrostita, che ha donato note tostate, e da una sottile fetta di rapa marinata, perfetta per sgrassare e rinfrescare il palato. A chiudere il percorso, un dolce equilibrato: pesca cotta adagiata su frangipane e crumble di mandorle, con gelato alla crema d’uovo aromatizzato al Marsala, un gioco riuscito di consistenze e temperature che ha concluso il pranzo con raffinatezza. Ben estratto il caffè.
La trattoria propone un’atmosfera familiare, con un richiamo allo stile anni ’90: pareti rosso mattone, arredi in legno massiccio e dettagli in ferro battuto. La sala può accogliere circa cinquanta coperti e trasmette un senso di calore domestico.
Il personale di sala si distingue per preparazione e cortesia. L’approccio è professionale, ma non manca la capacità di instaurare un dialogo più informale con i clienti, senza mai perdere l’attenzione al dettaglio.
La cantina è ampia e curata, con una selezione che abbraccia l’intera Italia vitivinicola, proponendo etichette che spaziano dalle bollicine ai grandi rossi, dai vini vulcanici ai bianchi eleganti e minerali, passando per i bianchi macerati. La selezione è arricchita da molti vini biologici e naturali, spesso prodotti da piccole realtà artigianali, per un percorso che unisce nomi celebri e vignaioli indipendenti, offrendo al cliente un viaggio completo tra tipologie, stili e territori.
Su richiesta ci è stato servito un olio EVO siciliano, blend di Nocellara del Belice, Nocellara Etnea, Coratina, Moresca, Tonda Iblea, Biancolilla, Carolea e Cerasuola nella bottiglia a norma.