Gli Orti del Belvedere si conferma un punto di riferimento per chi ama la cucina di pesce a Milano: materia prima eccellente, tecnica precisa e un servizio di grande professionalità. Rispetto alla visita dell’anno scorso, abbiamo notato una maggiore attenzione ai dettagli e impiattamenti più curati, tanto da spingerci ad alzare leggermente il voto. Dopo una focaccia pugliese, soffice e fragrante, servita come piccolo benvenuto da parte della cucina, abbiamo assaggiato dei crudi di pesce (sotto forma di carpacci e tartare) freschissimi e valorizzati in tutta la loro purezza: ricciola, salmone, tonno, pesce spada, gambero viola e scampo. A seguire, una ceviche di ricciola al lime, cipollotto di Tropea, peperoncino e coriandolo, perfettamente bilanciata, e degli ottimi fiori di zucca ripieni di baccalà mantecato con gazpacho all’anguria, dalla frittura croccante e dalla farcia morbida e gustosa. Tra i primi abbiamo optato per la calamarata con crema di datterino, calamaro, pane tostato e colatura di alici, in cui la pasta era cotta alla perfezione e il condimento ricco ed equilibrato, e per le mafalde con ragù di polpo, pomodorino, crema di melanzane, olio al basilico e ricotta salata grattugiata al tavolo, dai sapori intensi e armoniosi e un’esecuzione impeccabile. Come seconda portata abbiamo scelto un involtino di spigola con crema di patate allo zafferano ed erbette di stagione al vapore, in cui il pesce era cotto perfettamente, morbido e succoso, accompagnato da una crema delicata e avvolgente. Anche il dessert ha confermato le nostre aspettative: la Pavlova – personalizzata su nostra richiesta con frutti rossi al posto del melone cantalupo – accompagnata da un gelato alla crema d’uovo era semplicemente deliziosa, croccante e soffice al tempo stesso. Molto buono anche il semifreddo alla pesca gialla con crumble alle mandorle, fresco e goloso senza risultare stucchevole, seguiti da un caffè giustamente estratto ma privo di complessità, servito con dei fragranti cantuccini.
Elegante ma non ingessato, volto a rendere l’esperienza piacevole e rilassante. Con la bella stagione si può cenare anche all’esterno nel curato dehors: le luci soffuse creano un’atmosfera intima e rilassata e la via tranquilla regala la possibilità di gustare la cena lontano dal frastuono della città.
Merita un plauso speciale: attento, gentile e premuroso, sempre pronto a venire incontro alle richieste dei clienti con un sorriso senza essere mai invadente. Il proprietario accoglie gli ospiti con grande professionalità e cordialità, ed è sempre molto attento affinché la permanenza nel suo locale risulti piacevole.
La carta dei vini è ben strutturata e offre principalmente etichette italiane, suddivise per regione di provenienza tra bollicine, bianchi, rossi e rosati, affiancate da una selezione mirata di vini francesi e sloveni. Per il nostro calice ci siamo affidati allo staff, molto preparato e disponibile, che ci ha guidati nella scelta facendoci assaggiare alcune alternative prima di decidere. Non mancano, inoltre, interessanti proposte da dessert e da meditazione. I ricarichi sono corretti e in linea con la qualità complessiva dell’offerta.
Per accompagnare i crudi in particolare, ci è stato servito dell’olio EVO toscano, blend di varie cultivar italiane, nella bottiglia a norma.