Trapizzino

Voto: 4.5 su 5

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OFFERTA

Il grande successo di pubblico e il conseguente ampliamento dell’offerta non hanno per fortuna inficiato la qualità di Trapizzino, il quale, oltre ai sei locali romani, ne ha diversi a Milano, Torino e uno addirittura a New York. Sempre ottimi i fritti dalla panatura croccante, che quest’anno li abbiamo assaggiati praticamente tutti, dal supplì classico a quello all’ortolana, da quello con sugo alle melanzane e mozzarella alle buonissime crocchette di patate, di cui una con provola e altra con baccalà. Ma ovviamente la specialità principale della casa, che dà il nome all’insegna, è il trapizzino, la tasca di pizza di forma triangolare genialmente inventata lustri fa da Stefano Callegari, destinata a riempirsi di vari saporiti condimenti, perlopiù ispirati alla cucina tradizionale romana. Tra le varie proposte abbiamo assaggiato quello con la lingua in salsa verde, quello aromatico con l’eccezionale e sempre più raro garofolato, quello con pollo alla cacciatora e il trapizzino speziato con lo zighinì. Ad accompagnare tanta bontà, è disponibile un’adeguata offerta di birre anche artigianali e di vini non banali, pure alla mescita.

AMBIENTE

La sede di Piazzale delle Provincie è caratterizzata da un suggestivo pavimento vintage molto vissuto e da pareti colme di cornici contenenti foto e stampe, mentre il grande bancone ad angolo e le boiserie, entrambi di colore marrone scuro, danno un bel tocco di rusticità casalinga. Ci si può accomodare sedendo su sgabelli alti e appoggiando le pietanze su piccoli tavoli rotondi sempre alti di marmo. D’estate è disponibile pure uno spazio all’aperto.

SERVIZIO

Efficiente, gentile e alla mano.

CHIUSURA
mai