Avanvera

Voto: 4 su 5

OFFERTA

Parafrasando il motto “this must be the trattoria” usato dalla “sorella maggiore” Santo Palato, non siamo ancora sicuri che questo debba essere il modello di enoteca, ma la strada ci sembra quella giusta. Quest’anno la proposta appare più centrata, sia dal punto di vista gastronomico che economico, considerando la natura stessa di un locale che mette al centro il vino, accompagnato da piattini che lo staff definisce tapas. Il prezzo, pur non contenuto, ci è sembrato comunque adeguato alla qualità. La selezione dei vini è il cuore pulsante del locale: un’accurata scelta di etichette biologiche e biodinamiche, sapientemente consigliate per accompagnare una cucina che sorprende con proposte originali e ricercate, senza mai cadere nell’eccesso, da accostare a un menù in continua evoluzione che alterna piatti innovativi a cavalli di battaglia ormai consolidati. Per accompagnare la bottiglia scelta per il nostro aperitivo, trasformatosi rapidamente in una cena sfiziosa e appagante, abbiamo provato diverse tapas: ottime salsicce di maiale nero servite con pane fresco, alici al verde di alto livello, una freschissima insalata di indivia e finocchi perfettamente condita, un gustoso e sostanzioso bun con pollo fritto e un taco con un ripieno di lingua sorprendentemente tenero e saporito.

AMBIENTE

Il locale si presenta con uno stile contemporaneo molto urban, sui toni prevalentemente del bianco e del verde con dettagli da avanguardia futurista, già rievocata nel nome dell’enoteca, ripreso da uno dei cocktail più famosi di quel periodo. L’atmosfera è resa ancora più rilassata ed accogliente dall’ottima selezione musicale che fa da sottofondo alle chiacchiere della clientela.

SERVIZIO

Il personale si approccia in modo informale e simpatico, dimostrandosi attento e preparato nel consigliare il vino e l’accostamento ideale con i piatti in menù.

CHIUSURA
Domenica