Piccolo passo in avanti per questa pasticceria che continua a farsi notare per l’offerta dolciaria ampia e di respiro internazionale. Entrando nel locale è impossibile non farsi tentare dalla ricca esposizione di lievitati, monoporzioni e mignon che animano il luminoso bancone. _x000D_
Per la nostra prima colazione abbiamo deciso di assaggiare il convincente pan suisse, arricchito da un impasto al cioccolato e pralinato alla nocciola, con aggiunta di due barrette di cioccolato fondente al 70% che donano carattere e intensità senza risultare invadenti. Ancora più goloso e scenografico il fragrante danese con pezzi di noci e crema esterna al caramello: un prodotto ricco ed apprezzabile per la generosità dei suoi ingredienti. Se dal punto di vista della viennoiserie Gruè è un valido indirizzo, lo è meno sul comparto caffetteria, sul quale permangono alcune ombre. Il caffè, infatti, presenta una crema spessa e persistente, ma si è rivelato penalizzato da note aromatiche eccessivamente bruciate, che hanno reso l’assaggio poco armonico; migliore il cappuccino, più equilibrato al gusto e con una schiuma setosa, anche se le note di tostatura evidente del caffè, sebbene in misura attenuata, risultano fastidiose: in un locale di questo livello ci si aspetterebbe una cura maggiore anche per questo comparto.
Rimane uno dei tratti distintivi: ampio, elegante e moderno, con un bancone scenografico che valorizza l’ampia gamma di monoporzioni e viennoiserie. Piacevole anche la disponibilità di tavoli interni e del dehors, che rende l’esperienza confortevole.
Permane qualche discontinuità: personale a tratti cordiale e una preparazione tecnica che non sempre regge il passo con il livello delle creazioni esposte in vetrina.