Locanda Dorica

Voto: 8 su 10

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OFFERTA

È certamente una delle novità più interessanti dell’edizione 2026 della guida, questo grazioso ristorante ubicato nel centro storico di Velletri. La cucina si basa su ottime materie prime e gioca, con successo, nel rielaborare alcuni grandi classici, in preparazioni sempre equilibrate e ricche di gusto. L’invitante menù, oltre alla scelta à la carte, prevede un percorso di 7 portate a scelta dello chef al convenientissimo prezzo di 55€ e un’intelligente formula degustazione di 4 antipasti al costo di 24€. Arrivato in tavola il buon cestino del pane, abbiamo dato il via alla nostra esperienza con il “Velletri-Venezia-Velletri”, un antipasto basato sul baccalà in tre ottime interpretazioni: mantecato, alla velletrana con pomodoro e cipolla e in polpetta ripiena di baccalà mantecato adagiata su mostarda al miele e sormontata da cipolla in agrodolce. Un vero comfort food, poi, il guanciale croccante servito su pane fatto in casa con uovo in camicia e terminato al tavolo con spuma di pecorino, un piatto immediato che porta subito alla mente il celebre primo romano. Altra ottima preparazione il carpaccio di carne salada trentina con salsa bernese al tartufo e tartufo fresco grattato con mano allegra sul piatto. La rivisitazione di un grande classico della cucina piemontese, il vitello tonnato, non era priva di insidie e, invece, anche qui lo chef se l’è cavata alla grande con il suo vitello s-tonnato con salsa ai funghi, nocciole della Tuscia tostate e il suo fondo. Delicato e saporito al tempo stesso il ragù bianco (un quarto vitello, un quarto maiale e metà manzo) profumato con infuso di erbe di campo che condiva delle callose pappardelle, seguito da un eccellente coniglio porchettato con salsa al vino bianco, polvere di allore e finocchietto fresco. Chiusura all’altezza con il croccante all’amarena con gelato e granola, un dessert che ricorda, in meglio, un celebre gelato di qualche anno fa, a cui ha fatto seguito un espresso ben realizzato con una miscela di una torrefazione velletrana.

AMBIENTE

I muri in pietra, il soffitto con travi in legno e le cassette di pregiate bottiglie di vino appoggiate sulla parete di ingresso, rendono caldo e accogliente il locale, creando un’atmosfera piacevolmente informale e rilassata a cui concorre pure la musica di sottofondo con diversi brani suonati al sassofono. Un attrezzato dehors, disposto sulla via antistante, consente il consumo all’aperto.

SERVIZIO

I tanti giovani e volenterosi camerieri assicurano tempi adeguati, ma il vero valore aggiunto è l’oste Doriano che spiega alcuni piatti soffermandosi ai tavoli.

CANTINA

Non è semplice dare una valutazione dell’offerta vinicola. La carta, infatti, spazia fra grandi nomi ricaricati con mano allegra e piccole produzioni prezzate in modo equo. Pecca, inoltre, per l’assenza di indicazione dell’annata e per un’offerta alla mescita che si limita a un bianco e un rosso. Insistendo un po’, però, si riesce ad avere il wine pairing con il percorso degustazione basato su 4 etichette di un valido produttore di zona all’onestissimo prezzo di 25€.

OLIO

Su richiesta è stata portata in tavola una bottiglia a norma di olio EVO biologico, blend di Leccino, Pendolino, Frantoio, Itrana e Ritonnella, della stessa azienda utilizzata per l’abbinamento del vino.

CHIUSURA
Martedì. A pranzo tranne Sabato e Domenica