Laddove sorgeva il romano Forum Appii, nel ventennio nacque l’attuale Borgo Faiti ed è qui che, sin dal 1991, si trova questa accogliente locanda, che è anche enoteca e che si è fatta conoscere negli anni radicandosi come riferimento interessante in una zona altrimenti avara di indirizzi. La proposta è tradizionale e si muove con disinvoltura tra terra e mare, in base alla stagionalità e al pescato, per un risultato di sicura soddisfazione. Abbiamo aperto la nostra visita con un gustoso tortino ai carciofi e provola affumicata, con i carciofi finemente affettati e perfettamente fritti. Tra i primi, giustamente equilibrati i tagliolini conditi con un avvolgente sugo di moscardini e ’nduja, mentre tra i secondi gustosa l’anatra alla cacciatora dalla carne cotta correttamente, morbida e saporita, accompagnata da una fetta di polenta irrorata da un fondo classico con rosmarino e olive. La tradizionale zuppa inglese, ben realizzata, golosa e soddisfacente, è stato il dessert scelto, mentre un caffè ben estratto e dalla coda lunga e aromatica ha chiuso la nostra cena.
Inserito al piano terra di una bassa palazzina posizionata all’ingresso del borgo, il locale è costituito da una prima saletta con tante bottiglie a vista da cui si accede alla comoda e intima sala, arredata elegantemente, con i tavoli ben distanziati.
I titolari se ne occupano in prima persona con professionalità e simpatia.
La carta dei vini riporta varie referenze sia note che di nicchia con ricarichi nella norma, ma è doveroso chiedere consigli anche per i fuori lista.
Su richiesta, tra le varie referenze disponibili, sono state portate in tavola due ottime etichette, un’Itrana in purezza di Priverno e un blend di Leccino e Frantoio di un’azienda bio della zona, entrambe nelle bottiglie a norma e dell’ultima spremitura.