Appena si inizia a leggere il menù salta subito agli occhi l’attenzione costante che questo ristorante dedica agli ingredienti, principalmente quelli forniti da aziende locali che praticano un’agricoltura biologica ed ecosostenibile, indicate orgogliosamente in carta. Queste materie prime diventano protagoniste di piatti che ne esaltano le caratteristiche organolettiche con cotture adeguate, in ricette che cambiano di volta in volta seguendo il ritmo delle stagioni, con un’impronta tradizionale che non disdegna spunti creativi o abbinamenti particolari, sempre tenendo il gusto come priorità. Proprio su questa linea abbiamo trovato decisamente riuscito l’antipasto “zeppola e lingua”, costruito sul piacevole contrasto di consistenze tra la zeppola croccante, la lingua e la giardiniera, con una fresca insalatina a sgrassare, davvero notevole. Molto buono anche il pastrami sandwich, appagante nella sua semplicità, con pastrami di capocollo di maiale fatto in casa, verza in agrodolce e una vivace salsa reuben. Tra i primi abbiamo preferito i delicati tortelli di carciofi fatti a mano con crema di granello e una saporito tocco di rape rosse e carciofi arrosto alla pur appetitosa carbonara, preparata secondo ricetta tradizionale e con un ottimo guanciale croccante ma un po’ indietro di sale. Un vero inno al territorio e alla stagionalità il variegato piatto di verdure arrosto, cotte in modo ideale per esaltare ogni sapore dei diversi vegetali, mentre le gustose salsicce di pecora risultavano leggermente secche nonostante la fresca salsa di yogurt e i deliziosi friarielli rossi sottolio che le accompagnavano. Chiusura all’altezza con il gelato di arachidi tostate, arricchito da un brioso tocco di sale, golosa mou e scaglie di cioccolato fondente, seguito da un caffè preparato con la moka.
La sala è arredata in modo informale e accogliente, con comodi tavoli in legno e il caratteristico torchio che attira l’attenzione e rende particolare l’insieme, forse poco luminoso ma forte di un’atmosfera rilassata che favorisce la convivialità.
Simpatico e alla mano, di grande competenza ed efficace quando si tratta di dare informazioni su piatti e ingredienti.
La scelta dei vini è sempre interessante, fortemente improntata alla valorizzazione di valide aziende del territorio, con una scelta se non ampia comunque variegata di bottiglie principalmente biologiche e dai ricarichi onesti.
Annotiamo con piacere che è cresciuta negli anni l’attenzione al servizio dell’olio EVO. Su richiesta, infatti, ci viene proposta una scelta di diversi oli locali, prodotti dagli stessi fornitori di cui il ristorante si avvale per la carne, il formaggio o le verdure. Tra essi abbiamo scelto un buon blend di Frantoio, Leccino, Moraiolo e Olivella, versato in una ciotolina dalla piccola latta appena aperta e accompagnato da buon pane fresco.
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Progetto finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU – PNRR, Missione 1 – “Transizione ecologica organismi culturali e creativi” (TOCC) SUB – INVESTIMENTO 3.3.4 – Promuovere l’innovazione e l’eco-design inclusivo
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