Il Marchese

Voto: 7 su 10

OFFERTA

Liberamente ispirato al celeberrimo film “Il Marchese del Grillo”, in questo singolare locale convivono due anime, quella dell’osteria e quella del “Amaro bar”, che ripropone l’atmosfera dei salotti borghesi dove il marchese amava trascorrere il proprio tempo libero. Noi l’abbiamo provato sul primo fronte iniziando la nostra visita con un semplice ma piacevolissimo carpaccio di ricciola ai frutti rossi, con melone marinato alla menta e leche de tigre al cocco, un antipasto freschissimo e giocato sulle contaminazioni. Si cambia completamente registro con il primo piatto, una tradizionalissima carbonara servita in una padella di alluminio, tra le migliori della città, realizzata con uova provenienti da galline allevate a terra, un ottimo guanciale, pecorino romano e parmigiano, a creare un goloso condimento setoso, simile nelle consistenza a una crema inglese. Tra i secondi abbiamo optato per un piatto scelto da un menù temporaneo speciale dedicato alla sostenibilità, con i diverse pietanze abbinate a un cocktail analcolico: il filetto di ricciola scottato con gel di arancia e fagioli corallo, valido ma che non lasciava il segno. Dalla carta dei dolci, tra i due dedicati ai biscotti Gentilini, abbiamo optato per quello con Brazil al cioccolato, ricotta mantecata e pera, di semplice esecuzione ma golosissimo, cui è seguito il caffè finale, di giusta estrazione e buona persistenza, accompagnato da una gradita ciambellina.

AMBIENTE

Certamente un punto di forza: un accogliente locale volutamente retrò e dai raffinati arredi art decò, dichiarato omaggio al gusto francese che contaminava l’aristocrazia di inizio ’800, con stucchi, specchi, velluti, tanto legno scuro, bei pavimenti, l’enorme e scenografico bancone dedicato alla mixology.

SERVIZIO

Di formale cortesia.

CANTINA

Altro punto di forza ma non tanto per la carta dei vini, limitata e con buone bottiglie dei soliti noti dai ricarichi elevati. Il protagonista infatti è un ben altro attore, l’amaro, con una selezione da primato di ben 500 etichette tutte italiane. Notevole anche la lista dei cocktail.

OLIO

Su richiesta è stata portata in tavola una bottiglia con tappo a norma di un olio EVO laziale di fattura commerciale molto diffuso nella ristorazione.

CHIUSURA
mai